Il promontorio Sud dell’Isola d’Elba è una delle attrattive più belle ed esclusive di tutto l’arcipelago toscano. Scopri i punti d’immersione da esplorare insieme a noi. Immergiti!

Relitto della nave Elviscott affondata in seguito ad una mareggiata nel 1972. Giace inclinata sulla murata di dritta su di un fondale poco profondo. Immersione aperta a tutti e molto bella per il gioco di luce che si crea in alcune ore del giorno. Habitat per molte specie di pesce di branco, guardando attentamente fra le lamiere si possono vedere Gronchi, Cernie e piccole Murene.

Immersione caratterizzata da un’estesa prateria di Gorgonie rosse. Lasciando alle nostre spalle, su di un fondale di circa -20mt, una distesa di Gorgonie Gialle e Bianche sorvoleremo una prateria di poseidonia a circa -25mt dove da subito noteremo un repentino cambiamento del fondale. A circa -30mt si ergono dei grossi scogli affollati di rami di Paramuricee Rosse, su di essi la vita e i colori sono molto intensi ed attorno ad essi è facile veder nuotare liberamente Dentici e Ricciole di dimensioni considerevoli che in alcuni momenti regalano la visione di uno degli spettacoli della natura, la caccia pelagica verso branchi di pesce azzurro che frequentano questi fondali. Continuando la discesa ed arrivati a circa -40mt troviamo l’ingresso di un’ampia grotta dove all’interno potremo vedere una vasta colonia di Parazoanthus e grosse Spugne Gialle dove troviamo arenati, in modo quasi stanziale, esemplari considerevoli di Scorfani, Mustelle e Astici. La parte di bassofondo, invece, è spesso frequentata da Cernie e bellissimi e colorati branchi di Castagnole che uniti ai coreografici giochi di luce completano la nostra immersione, o ne regalano un fantastico ricordo ai subacquei meno esperti che non possono esplorare i fondali più profondi.

Secca situata a circa mezzo miglio dalla costa e a circa 6 miglia da Marina di Campo. Con capello -13mt, che degrada lentamente verso il fondo, la secca è famosa per la presenza quasi stanziale di grossi branchi di Barracuda per almeno 8/9 mesi l’anno. Nel versante Nord della secca tra i -20mt e i -25mt è facile fare incontri con Dentici, Tonni di passo e con branchi molto fitti di Occhiate. Nel versante Sud scendendo attorno ai -35mt incontreremo dei rami molto fitti di Gorgonie Rosse. Nelle molte spaccature, illuminando e guardando attentamente, è facile vedere Aragoste, Crostacei di ogni genere oltre a ogni tipo di pesce di tana come Gronchi e Murene di considerevoli dimensioni.

Secca situata a circa mezzo miglio dalla costa fuori Capo Poro, con una discesa nel blu contornati da branchi di Castagnole e Occhiate a circa -34mt arriveremo al cappello della secca dove già potremo vedere grosse Murene e molte incrostazioni di spugne colorate, continuando la discesa troveremo grossi e fitti ventagli di Gorgonie Rosse, nelle spaccature in profondità vi si trovano grosse Aragoste, grossi Capponi e Scorfani. L’immersione è da consigliare a subacquei esperti in quanto la profondità, la discesa nel blu e la probabile corrente rappresentano elementi di difficoltà.

All’estremità ovest del Golfo di Campo poco prima della secca di capo Poro si trovano, su un fondale di circa 21mt, una serie di scogli che formano un percorso affascinante da visitare in piena tranquillità. E’ l’habitat ideale per murene, polpi ed una grande varietà di nudibranchi, più tutte le specie tipiche di una piccola prateria di Posidonia oceanica che si sviluppa lungo tutto il percorso dell’immersione. Facili gli incontri con banchi di Saraghi e piccoli Barracuda, in caso di presenza di una lieve corrente tipici sono anche gli incontri con i predatori. La poca profondità del sito e la presenza di molta luce rende infine affascinante questo luogo anche per gli appassionati di fotografia.

Fuori dal golfo di Marina di Campo, a pochi minuti di navigazione dalla stesa si trova un grosso scoglio affiorante che prosegue poi sott’acqua sino ad una profondità di circa -20mt. La conformazione del fondale offre un habitat naturale a Cernie e Dentici di passo, la parte non esposta alla luce è ricoperta da Parazoanthos e da molte incrostazioni colorate, durante l’immersione troveremo una statua raffigurante l’immagine della Madonna, che è spesso circondata da piccole e colorate Donzelle e Castagnole.

Esattamente a metà strada tra lo Scoglio della Triglia e la punta di Cala del Fico è situato un grosso scoglio che parte da una profondità di soli 3mt per arrivare ad una massima profondità di circa 16 mt. Il versante ovest di questo sito d’immersione è caratterizzato da un fondale che degrada dolcemente in una prateria di Posidonia Oceanica, mentre il versante est è caratterizzato da una paretina a semicerchio dove si trova la massima profondità del sito. La fauna tipica che popola questo scoglio è quella legata al benthos dei primi 20 mt di profondità, ma essendo nelle vicinanze dello Scoglio della Triglia, facili sono anche gli incontri con pesci di passo e predatori. Il sito è ideale per i neofiti e per chi desideri ritrovare la sintonia con il mare.

A ovest della Secca di Fonza ma situata lungo la linea di costa si trova una franata rocciosa che comincia fuori dall’acqua e prosegue fino ad una profondità massima di 27mt. E’ uno dei pochi siti ridossati in caso di venti provenienti dal quadrante di sud-est. L’immersione comincia dal lato est della franata per poi arrivare sul fondo sul versante ovest dove la roccia lascia li posto alla sabbia. Durante la discesa tante sono le tane ed i grottini dove una grande varietà di fauna fa capolino con curiosità. Tipici sono gli incontri con Cernie, Barracuda ma anche Dentici che arrivano dalla più esterna Secca di Fonza. La discesa lenta ed il ridosso rendono questo sito ideale come seconda immersione della giornata per tutti i livelli di brevetto.

Usciti dal golfo di Marina di Campo e giunti al Capo di Fonza, a -3/6mt di profondità, troviamo il cappello della secca di Fonza, sicuramente una delle immersioni più suggestive dell’Isola d’Elba. La caratteristica parete verticale verso il lato Est della secca sprofonda sino a -40mt, in quasi ogni cavità troviamo dei colorati rametti di Corallo Rosso alti circa 5/7cm, l’immersione è veramente aperta a tutti in quanto si possono svolgere profili multilivello che accontentano ogni esigenza subacquea. Lungo il fondale, quindi ai piedi della parete, lo scenario diventa sempre più accattivante e colorato, la presenza di grosse spugne gialle e il quasi certo incontro con Mustelle e Crostacei di dimensioni considerevoli rendono questo punto d’immersione ricco di vita. Grazie alle particolari correnti alle quali è esposta la secca la vita biologica è molto intensa e i colori sono molto accesi, i subacquei con occhio più attento si accorgeranno della fitta presenza di Nudibranchi di diverse specie e famiglie. Nel versante Sud della secca a circa -25mt si trova un pianoro ricchissimo di Gorgonie Eunicella, dove sono facili gli incontri con Cernie e Polpi e molte altre qualità di specie ittiche. Molto suggestiva la risalita verso la superficie, dove attraverso la limpidezza dell’acqua coglieremo un fantastico gioco di ombre e di luci.

Dopo il Capo di Fonza, a circa 80mt dalla riva, troviamo degli scogli affioranti. Qui si trova uno dei siti d’immersione più belli e affascinanti dell’Isola d’Elba e del Mediterraneo, dove è possibile svolgere 3 diverse immersioni. La prima di queste è una parete verso Est che scende sino a -30mt dove è poi possibile risalire lungo un sifone fino a circa -15mt, potrete apprezzare il colore rosso intenso dei rami di Corallo che riempiono gli anfratti della parete. La parete e il platò sono ricoperti da diversi esemplari di Gorgonie Bianche e Gialle, molte le spaccature che creano un habitat favorevole a tane per Cernie, Gronchi, Murene e molte altre specie di pesci e crostacei. Uno dei punti forti dell’immersione è la spettacolare verticalità della parete che và ad appoggiare su di un fondale di sabbia a circa -42mt. Da qui allontanandosi di circa 50mt in direzione Sud/Sud-Est con la parete alle spalle potremo andare a scoprire ed esplorare degli scogli molto suggestivi e colorati che spesso riservano grandi sorprese. Per gli amanti della profondità esistono altre due varianti di questo sito d’immersione, denominate Le Coralline Esterne, dove sicuramente servono esperienza e brevetti adeguati a tali immersioni, poiché il primo cappello situato a -28mt e il secondo cappello a -40mt rappresentano uno scoglio considerevole. Ci attendono ventagli di Gorgonie Rosse, incontri con Astici, Pesci San Pietro e Gattucci, ed in alcuni periodi dell’anno è molto facile avvistare i Mola Mola detti anche pesci Luna.

In corrispondenza del Capo Stella si trova l’isolotto di Corbella da dove prende nome il sito d’immersione. La parete Nord dello scoglio è molto impegnativa ma ricca di vita, Saraghi, Ricciole, Dentici e Gorgonie Rosse. Qui possiamo anche vedere la Caulerpa Taxifolia, la così detta alga assassina molto diffusa nell’Oceano Atlantico e nell’Indopacifico, ma oggi presente anche qui nei fondali della Corbella. La parte Sud abbastanza facile è molto affascinante per la diversità biologica, scendendo verso i -35mt vi si trovano rami di Corallo Rosso e molte altre incrostazioni di spugne molto colorate che rendono sensazionale e molto affascinate questo punto d’immersione. Da non dimenticare la statua di Orso posata a circa -22mt, alta circa 60 cm., che inspiegabilmente riporta la distanza chilometrica tra l’Elba e Berlino.

Doppiando il Golfo Lacona e costeggiando il litorale entriamo nel Golfo Stella, dove a vista noteremo un grosso macigno verticale che sovrasta la costa. Di fronte ad esso, a circa 60mt, troviamo uno scoglio sommerso con cappello a circa 7mt. Nella parete rivolta ad Ovest troveremo una spaccatura passante che ci porta dalla parte opposta dello scoglio. La parete è interamente ricoperta da Parazoanthos, mentre nella spaccatura trovano rifugio Cernie e pesci di diverse qualità, tipo Saraghi, Occhiate e gruppi molto compatti di Castagnole. Arrivati sul fondo a circa -35mt troveremo la spaccatura incrostata di Spugne Gialle. L’immersione, visto la particolare esposizione a correnti favorevoli, crea un ottimo habitat a diverse specie di Nudibranchi.

IL’immersione prende nome dalla punta che vi si trova di fronte. Visto la particolare conformazione del fondo e della parete, e le particolari condizioni ambientali, questo è un punto molto popolato da Polpi e nei vari anfratti troviamo Murene, Gronchi e Cernie. L’immersione è inoltre caratterizzata da una bella distesa di Poseidonia dove si rifugiano Torpedini, Tordi, Ghiozzi e molte colorate Donzelle.

Immersione ideale per gli amanti della fotografia ambiente e per chi effettua riprese subacquee, in quanto nel basso fondo, nel versante Nord dell’isolotto Corbelli da dove solitamente iniziamo e terminiamo la nostra immersione, troviamo uno spettacolare canyon che spacca e divide la parete da dei grossi scogli che creano una franata. La luce, l’ambiente e l’acqua particolarmente cristallina rendono questo tratto dell’immersione particolarmente scenografico. La parte più suggestiva e interessante è la parte Sud, dove staccandosi dalla parete e navigando sempre verso Sud troviamo molti scogli, staccati fra loro, che creano dei suggestivi corridoi dove spesso si nascondono Corvine e qualche Cernia di considerevoli dimensioni. Nel periodo estivo, con l’innalzamento delle temperature, è facile avere la compagnia di un grosso branco di Barracuda che si è reso quasi stanziale. Sul fondo di sabbia a circa -36mt troviamo una mina della seconda Guerra Mondiale, mentre continuando a rasentare il fondo potremo vedere delle bellissime spugne Axinella Cannabina.

In aggiornamento…

Tra gli isolotti Gemini e Corbelli, a circa 200mt a Sud dagli isolotti Gemini, troviamo uno scoglio affiorante da dove inizieremo la nostra immersione. Il fantastico gioco di luce che si crea tra i canyon e il tunnel che caratterizzano questo sito d’immersione, a loro volta ricoperti da Parazoanthos, creano un fantastico spunto per i fotosub e i video operatori.

Ci troviamo tra Punta Galera e Punta Bianca, proprio sotto una miniera abbandonata dove abbiamo una battimetrica di circa -12mt. Sorvolando questo fondale poco interessante dal punto di vista ambientale ma ricco di vita per la presenza di Spirografi, Ricci di Mare di diverse qualità, Anemoni e altro ancora, ci si trova su una bellissima prateria di Gorgonie Rosse che degrada dolcemente verso il mare aperto. Le condizioni marine possono essere impervie con correnti a volte forti ma che regalano il piacere del passaggio di pesce pelagico di grossa misura. I massi presenti nel bassofondo sono un habitat naturale per Gronchi, Murene, Cernie e Polpi.

Ci troviamo a circa un’ora di navigazione da Marina di Campo, in prossimità della Punta Ripalti. Qui si trova un grosso scoglio affiorante e si possono svolgere diverse immersioni e per tutti i livelli, la parte più incantevole rimane la cigliata che scende quasi verticale a Sud/Est verso il mare aperto, dove troviamo la parete ricoperta di Parazoanthus, Poriferi di diversi colore e Gorgonie Gialle. La parte rivolta a Sud Ovest scende più gradualmente ed è ricoperta da Gorgonie Rosse. Arrivati sul fondo, uscendo verso il mare aperto a circa -45mt, troviamo uno scoglio isolato ricoperto da ventagli di Gorgonie Rosse dalle dimensioni considerevoli. Per i meno esperti il giro dello scoglio permette di rimanere in profondità tra i -18mt e i -25mt, offre la possibilità di curiosare tra le varie spaccature dove si nascondono Cernie, Gronchi, Murene, senza rinunciare ai fantastici colori delle incrostazioni che ricoprono anche questa parte di scoglio.

Non molto distante dallo Scoglio del Remaiolo, a pochi metri dalla Punta Ripalti a circa 100mt dalla costa, troviamo una piccola secca con cappello a -10mt. Qui le spaccature nella parete fanno da casa a Spigole e Mustelle, i colori di Gorgonie Gialle e Parazoanthus creano una cornice molto bella e scenografica, che si potrebbe coronare con il passaggio di pesce pelagico di notevoli dimensioni. La parete è inoltre riconosciuta come un punto dove si trovano molti Anemoni e Anemoni Bruni.

Siamo nei pressi della Costa Dei Gabbiani, a pochi metri dalla Punta dei Ripalti. Arrivati su di un fondale di circa -15mt, dove si trovano dei grossi massi granitici, incominciamo la nostra discesa verso Est sino a quando la parete si divide prendendo direzioni opposte. Tenendo la direzione Nord Ovest la parete degrada sino a circa -42mt, qui sono comuni gli avvistamenti di grosso pesce di passo come Ricciole, Palamite, Dentici di grossa dimensione ed anche Aquile di Mare. Sulla parete vi sono delle Gorgonie Rosse molto comuni in questo versante dell’isola e staccati dalla base della parete si vedono dei grossi scogli completamente ricoperti dalle stesse. In questo punto è facile trovare correnti molto forti che rendono possibile l’avvistamento di pesce pelagico, ma nello stesso tempo rendono l’immersione molto impegnativa.