Vieni con noi a scoprire i meravigliosi fondali dell’incontaminata isola di Pianosa con le sue acque cristalline ricche di vita che regalano incontri emozionanti con cernie brune,dentici,ricciole,nuvole di barracuda e aquile di mare.

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Da Aprile fino a fine Ottobre organizziamo doppia immersione nell’aria marina protetta delle boe SP2,SP3,SP6,SP7 e da quest’anno grande novità la boa Sp5!
Sarete accompagnati ogni 6 sub da una guida ambientale.
Brevetto minimo richiesto per poter fare immersioni è l’avanzato.
Numero minimo 4 pax massimo 10 pax
Essendoci specifiche regole d’accesso è necessaria la prenotazione alcuni giorni prima.
Dal 29 Marzo al 25 Giugno 03 Settembre al 19 Novembre
Giorni : Mercoledi-Venerdi-Sabato-Domenica
Dal 22 Giugno al 31 Agosto
Giorni : Lunedi-Mercoledi-Venerdi-Sabato

Su un fondale di Posidonia oceanica troverete alla profondità di -22 m. un basamento roccioso che si può percorrere tutt’intorno fino ad arrivare al cappello posto a 3/ 4 m. ricoperto da Cystoseira (appartenete alla famiglia dell’alga bruna).
Dirigendosi verso sud-est ad una profondità di circa 14m. è presente una piccola grotta orizzontale ricoperta da biocenosi coralligena.
In prossimità del basamento centrale sono presenti numerosi speroni di roccia che permettono di creare percorsi subacquei ogni volta diversi sia in corrente che contro.

La boa è posta su un’estesa formazione rocciosa carbonica ,che contiene più del 50% di minerali carbonati, caratterizzata dall’alternanza di gradoni e piccoli terrazzi.
Si può raggiungere la base posta a una profondità di -40 m., durante il percorso di risalita si potrà osservare il susseguirsi di diverse biocenosi sciafile a -22 m. e fotofile dai -25 m alla superficie.
Nelle fenditure fino ai -18 m. si possono osservare considerevoli fioriture di Parazoanthus axinellae comunemente chiamate Margherite di Mare.
In questa immersione si potrà osservare una non comune parete verticale ricoperta da Posidonia oceanica.
Possibili correnti di fondo.

Scendendo lungo la boa d’ormeggio si arriverà ad un pianoro posto alla profondità di -17 m. ricoperto da una fitta prateria di Posidonia oceanica. Proseguendo in direzione Nord-ovest /sud-est alla profondità di  -19 m. ci si affaccia su una cigliata di una parete verticale che raggiunge i -36 m.

Raggiunta tale profondità i subacquei più esperti potranno proseguire l’immersione verso l’alternarsi di gradoni degradanti fino alla base posta a -42 m. Seguendo il pendio si risale lentamente evitando così tappe di decompressione. Possibili correnti di fondo.

La sommità di questa secca di formazione rocciosa è a -27 m. scendendo lungo la parete dove si può osservare il tipico popolamento precoralligeno , nella parte verticale posta a est/sud-est si possono osservare spettacolari Eunicella cavolinii (comunemente chiamata Gorgonia Gialla) che cresce su fondali rocciosi e la Paramuricea clavata (Gorgonia Rossa) regina delle gorgonie nei nostri mari.
Per la profondità e la presenza di significative correnti di fondo ,oltre la necessità di risalire nel blu, è un tipo d’immersione adatta a subacquei esperti.

L’immersione ha inizio sul cappello di una formazione rocciosa posto a -4 m. ricoperto da alghe brune fotofile soprattutto di Cystoseiretum e di Sargassum.
Procedendo verso Est si raggiunge il bordo della falesia che verticalmente arriva ad una profondità di -30 m.
Nella discesa intorno ai -11,-12 m è possibile osservare tutto il popolamento vegetale e animale tipicamente associabile al precoralligeno.
Sulla parte più profonda è presente una Eunicella cavolinii (Gorgonia Gialla) dalle grandi dimensioni.
Raggiungendo il fondo della parete -42 m.si scorgono in condizioni di buona visibilità in direzione est/sud-est altre formazioni rocciose piramidali di alcuni metri d’altezza.
La parte esposta a nord/nord-est è colonizzata da Paramuricea clavata (Gorgonia Rossa),una volta esplorate queste formazioni rocciose ed esaurito il tempo di fondo è consigliabile ritornare nuovamente alla parete
in direzione nord si incontra l’aperta di una grotta posta a – 20 m dalla quale si può risalire per poi ritrovarsi al gavitello dove terminare l’immersione con l’opportuna sosta di sicurezza.

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